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Basilica di Sant'Agostino in Roma

Basilica di Sant'Agostino in Roma

Basilica dei Frati Agostiniani in Roma

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Gli Agostiniani

Una comunità nata dall’incontro tra la Regola di Sant’Agostino e il movimento mendicante medievale: ricerca di Dio, vita fraterna, studio e servizio alla Chiesa.

Gli Agostiniani appartengono all’Ordine di Sant’Agostino, una famiglia religiosa presente nella Chiesa da oltre sette secoli. La sua identità affonda però le radici molto più indietro nel tempo, nella vita, negli scritti e nell’esperienza comunitaria di Sant’Agostino di Ippona.

Da Agostino l’Ordine ha ricevuto la Regola, una particolare concezione della vita fraterna e l’invito a cercare insieme Dio nell’interiorità, nella comunione, nello studio e nel servizio. Per questo gli Agostiniani riconoscono nel Vescovo di Ippona il loro Padre, Maestro e guida spirituale.

«Abbiate una sola anima e un sol cuore protesi verso Dio.»

Regola di Sant’Agostino

Le origini dell’Ordine

L’Ordine di Sant’Agostino prese forma nel XIII secolo per iniziativa della Sede Apostolica, in un periodo di profonda trasformazione della vita religiosa e della società europea.

Nel 1243 papa Innocenzo IV invitò alcune comunità eremitiche della Tuscia, accomunate dal riferimento alla Regola di Sant’Agostino, a riunirsi in un unico Ordine. Nel marzo del 1244 si tenne a Roma il capitolo che diede concreta attuazione a questa prima unione.

Una tappa decisiva arrivò pochi anni dopo. Il 9 aprile 1256 papa Alessandro IV, con la bolla Licet Ecclesiae Catholicae, confermò l’unione di diverse famiglie eremitiche in un unico Ordine.

L’evento, passato alla storia come la Grande Unione, ebbe il proprio centro nel convento romano di Santa Maria del Popolo. L’Ordine entrò così pienamente nella grande esperienza degli Ordini mendicanti che, insieme a Francescani e Domenicani, stavano portando la vita religiosa nel cuore delle nuove città europee.

Approfondisci la storia dell’Ordine
La Regola di Sant’Agostino

Perché Sant’Agostino?

Sant’Agostino non fondò nel XIII secolo l’Ordine che oggi porta il suo nome. Visse molti secoli prima, tra il 354 e il 430. È però alla sua esperienza di vita comunitaria e al suo pensiero che gli Agostiniani riconducono la propria identità spirituale.

Dopo la conversione, Agostino sperimentò dapprima a Tagaste e successivamente a Ippona una forma di vita nella quale la ricerca di Dio non era separata dalla fraternità. Condividere la vita e i beni, pregare insieme, studiare, dialogare e mettersi al servizio della Chiesa divennero elementi di un unico cammino.

È da questa esperienza che nasce uno dei tratti più riconoscibili della spiritualità agostiniana: non una ricerca solitaria, ma una ricerca compiuta insieme. L’interiorità non conduce all’isolamento, ma all’incontro con Dio e con gli altri.

Una vita di comunità

La vita comune occupa un posto centrale nella vocazione agostiniana. La comunità non è soltanto il luogo nel quale i frati abitano: è parte stessa del loro modo di vivere il Vangelo.

Preghiera, ascolto della Parola, celebrazione dell’Eucaristia, fraternità, studio e attività pastorale sono vissuti all’interno di una comunità chiamata a diventare segno di unità e di comunione.

A questa dimensione si unisce una lunga tradizione di studio e ricerca. L’attenzione di Agostino per le grandi domande dell’uomo, per il rapporto tra fede e ragione e per la ricerca della verità ha accompagnato nei secoli la presenza culturale dell’Ordine.

Sant’Agostino in Campo Marzio: una casa agostiniana nel cuore di Roma

Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, sede della comunità agostiniana di Roma
La Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio

Nella storia degli Agostiniani a Roma, la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio occupa un posto particolare.

La presenza dell’Ordine in questa parte della città risale alla fine del XIII secolo. Nel 1287 papa Onorio IV affidò agli Eremitani di Sant’Agostino l’antica chiesa di San Trifone in Posterula, situata nei pressi dell’attuale via della Scrofa. Attorno ad essa si sviluppò la comunità conventuale che avrebbe poi dato vita al grande complesso di Sant’Agostino.

Con la costruzione della nuova chiesa e la ricostruzione quattrocentesca, i frati si trasferirono definitivamente nella Basilica nel 1484. Da allora Sant’Agostino in Campo Marzio è rimasta strettamente legata alla vita dell’Ordine e alla sua presenza nella città.

Scopri la Basilica

Santa Monica: una presenza nel cuore della famiglia agostiniana

Il legame spirituale della Basilica con Sant’Agostino è reso ancora più profondo dalla presenza di Santa Monica, sua madre.

Nel 1424 le reliquie di Monica, che fino ad allora riposavano a Ostia, furono trasferite presso il complesso agostiniano romano. Oggi sono custodite e venerate nella Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio.

La sua cappella è diventata nel corso dei secoli luogo di pellegrinaggio e di preghiera per la famiglia agostiniana e per fedeli provenienti da tutto il mondo. La presenza di Monica rende particolarmente evidente uno dei temi più profondi della spiritualità di Agostino: il rapporto fra fede, ricerca, conversione e comunione.

Preghiera, studio e cultura

La storia del convento di Sant’Agostino non è legata soltanto alla vita liturgica e pastorale. Per secoli questo luogo è stato anche un importante centro di studio, libri e cultura.

Alla fine del XVI secolo il vescovo agostiniano Angelo Rocca, erudito e appassionato bibliofilo, affidò la propria raccolta libraria al convento di Sant’Agostino. Dalla sua iniziativa nacque la Biblioteca Angelica, aperta al pubblico agli inizi del Seicento.

La scelta di Rocca era profondamente innovativa: volle che la biblioteca fosse accessibile non soltanto ai religiosi, ma anche agli studiosi e ai lettori senza distinzione di condizione sociale. La Biblioteca, oggi istituto del Ministero della Cultura, conserva ancora un patrimonio particolarmente significativo per lo studio di Sant’Agostino, dell’Ordine agostiniano e della storia religiosa europea.

La vicinanza fra Basilica, convento e Biblioteca racconta così una caratteristica che accompagna da secoli la tradizione agostiniana: la ricerca di Dio e la ricerca della verità non sono strade separate.

Sant’Agostino in Campo Marzio oggi

Ancora oggi la Basilica è affidata alla Comunità dei Frati Agostiniani, che ne anima quotidianamente la vita spirituale attraverso la preghiera comunitaria, le celebrazioni eucaristiche, l’ascolto e il sacramento della riconciliazione.

Le feste di Santa Monica e Sant’Agostino rappresentano ogni anno momenti particolarmente significativi, nei quali la comunità locale si incontra con religiosi, religiose, laici e pellegrini legati alla grande famiglia agostiniana.

La Basilica continua inoltre a essere un luogo significativo per la vita dell’Ordine a livello internazionale. Nel settembre 2025 Papa Leone XIV, religioso agostiniano e già Priore Generale dell’Ordine, ha presieduto proprio a Sant’Agostino in Campo Marzio la celebrazione eucaristica di apertura del 188° Capitolo Generale dell’Ordine di Sant’Agostino.

Un avvenimento che ha confermato, anche nel presente, il particolare legame tra questa Basilica, Roma e la storia della famiglia agostiniana.

Una spiritualità per l’oggi

L’esperienza di Sant’Agostino continua a parlare all’uomo contemporaneo perché nasce da domande che attraversano ogni tempo: chi sono? dove trovare la verità? che cosa può rendere piena la vita? come vivere autenticamente con gli altri?

La spiritualità agostiniana invita a non fuggire da queste domande, ma a custodirle. Il cuore inquieto di Agostino diventa così immagine di una ricerca che passa attraverso l’interiorità, l’amicizia, la comunità e l’incontro con Dio.

È questa esperienza che i Frati Agostiniani cercano ancora oggi di vivere e condividere: camminare insieme, cercando insieme la Verità.


Conoscere la vita della comunità

La comunità agostiniana di Sant’Agostino in Campo Marzio accompagna quotidianamente la vita della Basilica attraverso la preghiera, le celebrazioni liturgiche e l’accoglienza di fedeli e pellegrini.

Celebrazioni liturgiche
La Basilica
Provincia Agostiniana d’Italia

Basilica di Sant’Agostino

Comunità Agostiniania

Piazza di S. Agostino
00186 Roma RM

Tel +390668801962
E-mail: roma.santagostino@agostiniani.it

Orari

La Basilica è aperta dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19.30. La domenica e festivi dalle 8.00 alle 12.45 e dalle 16.00 alle 19.30.

Orari Celebrazioni Liturgiche >>
Orari Basilica >>

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